martedì 30 giugno 2009

Recensione su QLibri

"Il romanzo di valerio la martire è breve, ma si farebbe divorare anche se fosse più corposo. una scrittura veloce, storie brevi che in poche pagine si insinuano nella memoria del lettore e non lo lasciano più. il romanzo apre una finestra su un mondo di cui tutti sono a conoscenza ma di cui pochi hanno una piena consapevolezza. storie indimenticabili di "ragazzi di strada" che possono far piangere, rabbrividire ma anche commuovere. consigliatissimo a chiunque, in particolare a chi vuole conoscere veramente la realtà, ed è stufo di girare la testa dall'altra parte per non vedere."

di Itri.

venerdì 12 giugno 2009

Presentazione a Trieste


Letteratura e prostituzione. Intorno a
"I RAGAZZI GEISHA" di Valerio la Martire
(Edizione Libreria Croce, Roma 2009).

Presenta Giulio Cok
Introduce Roberto Benedetti
Partecipano Elisabetta Garboni, Valerio la Martire, Alessandra Oretti

Un evento organizzato da:
Circolo Arcobaleno Arcigay/Arcilesbica - Trieste
www.retecivica.trieste.it/circoloarcobaleno

In collaborazione con:
Amnesty International
Knulp

martedì 28 aprile 2009

"Quel gusto intrigante del sesso da leggere" su gay.it

Oggi siamo abituati ad eccitarci solo davanti a immagini provocatorie ma un tempo in questo campo la letteratura erotica ricopriva un ruolo molto significativo, anche o forse soprattutto per i lettori omosessuali. Scrivere e leggere di sesso è infatti un modo di vivere il piacere che va oltre la fruizione immediata della pornografia in senso stretto: mentre questa espone integralmente la fisicità ma pone meno attenzione all’intrigo delle relazioni, la letteratura erotica eccita attraverso l’immaginazione, si diverte a suggerire situazioni che possano stimolare il desiderio anche per il contesto in cui si sviluppano, oltre che per i corpi che ne sono coinvolti. Questa lotta tra l’esibizione pornografica dell’immagine e la sollecitazione provocatoria della letteratura sembra negli ultimi tempi ormai vinta dallo stile di vita del “tutto e subito” dettato da internet e dalla sua facilissima reperibilità di corpi virtuali privi di vestiti o inibizioni. Eppure qualche autore coraggioso continua a cercare di indagare attraverso la parola scritta le dinamiche dell’eccitazione, spesso seguendo dei filoni che si sono costruiti anche in tempi recenti e che ormai costituiscono nuovi generi letterari [...]
[...]Punta sulla diaristica del “romanzo verità” il libro di esordio di Valerio la Martire, I ragazzi geisha pubblicato da Edizioni Libreria Croce (72 pagine, 12 euro). Sei prostituta raccontano la loro esperienza nel bordello gestito da Mama-san, dal quale escono quasi esclusivamente per andare a servire quei facoltosi quanto imprevedibili clienti che non vogliono possederli nei locali in cui lavorano. Sono ragazzi di tutti i tipi, come racconta la scheda “professionale” che apre ciascun racconto: dal backyard boy all’hard fucker, dall’adolescente barely legal che non si tira indietro davanti a nessuna prestazione a quello che pratica esclusivamente il pissing. Chiude la sfilata la confessione della stessa Mama-san, transessuale 75enne di origine cinese, madre-padrona di questi ragazzi, spesso figli di sue ex-colleghe. Il libro, di gradevole lettura, alterna scene di sesso anche estremo a confessioni un po’ strappalacrime.

giovedì 2 aprile 2009

Babilonia Magazine


“I ragazzi geisha” di Valerio La Martire, Edizioni Libreria Croce.

La periferia di Roma nasconde grandi segreti nelle sue abitazioni silenziose. In uno di questi appartamenti vivono sette ragazzi, geishe sotto la guida di un travestito, Mama-san.
Un racconto in prima persona del magico e incantato mondo di ragazzi che vendono il proprio corpo secondo riti e procedure precise e studiate.
Un efferato omicidio romperà quest’inganno: la realtà fa irruzione con violenza determinando radicali cambiamenti.

Su Babilonia Magazine

lunedì 16 marzo 2009

Recensione su Omonews

Romano, 27enne, Valerio La Martire esordisce come romanziere con I ragazzi geisha, Ed. Libreria Croce, euro 12,00. Sette ragazzi geisha guidati da un travestito raccontano miserie, categorizzano costi e prestazioni sessuali e impastano i versi del piacere con le loro fresche nudità. Alla fine, qualcuno muore di corpo; altri di anima, in un mondo irrisolto come quello della prostituzione.

Sul sito Omonews

Recensione su GT-Blog


"I ragazzi geisha"Edizioni Libreria CroceRoma 2009pagine 64
Romano, 27enne, Valerio La Martire esordisce come romanziere con "I ragazzi geisha".
In una Casa-Okiya alla periferia di Roma sette ragazzi vivono come geisha sotto la guida di una transessuale Mama-san.
Raccontano in prima persona il loro modo di amare e di vendere il loro corpo.
L'omicidio efferato di uno di loro li costringerà a confrontarsi con la propria fragilità...
'Copro le labbra di uno strato di colore blu. Mi guardo ancora. Una figura distorta su sfondo bianco... Io sono quello che non ne ha bisogno, quello che vive da solo fuori della Casa. Io sono quello che non ha un nome perché non ha importanza, quello che non ha un colore al posto giusto.'
Bel libro, dicono crudo e violento ma onestamente non concordo, è reale e non credo ci debba tanto sconvolgere. Su Queer Blog è stata pubblicata una intervista molto dettagliata all'autore del libro che ha anche qui il suo blog personale.
Sul sito GT-Blog

venerdì 13 marzo 2009

Comunicato Ansa


LIBRI: I RAGAZZI GEISHA, ROMANZO SU DIFFICILE MONDO GAY


(NOTIZIARIO LIBRI) (ANSA) - ROMA, 13 MAR - Valerio La Martire, 'I ragazzi geisha' (Ed. Libreria Croce, pp. 72 - 12,00 euro).
I ragazzi geisha e' un breve romanzo a tematica gay: ''Copro le labbra di uno strato di colore blu. Mi guardo ancora. Una figura distorta su sfondo bianco. Io sono quello che non ne ha bisogno, quello che vive da solo fuori della Casa. Io sono quello che non ha un nome perche' non ha importanza, quello che non ha un colore al posto giusto'', afferma l'io narrante.
In una casa alla periferia di Roma sette ragazzi vivono come geisha sotto la guida di un travestito Mama-san. Raccontano in prima persona il loro modo di amare e di vendere il proprio corpo. L'omicidio efferato di uno di loro li costringera' a confrontarsi con la propria fragilita'.
La scrittura di La Martire ricorda lo stile irriverente di J.T. Leroy, fenomeno letterario degli anni Novanta, dove le esperienze borderline dei protagonisti sono portate all'eccesso con magistrale chiarezza, senza spazio per una narrativa retorica. (ANSA).

PER 13-MAR-09 17:33