Romano, 27enne, Valerio La Martire esordisce come romanziere con I ragazzi geisha, Ed. Libreria Croce, euro 12,00. Sette ragazzi geisha guidati da un travestito raccontano miserie, categorizzano costi e prestazioni sessuali e impastano i versi del piacere con le loro fresche nudità. Alla fine, qualcuno muore di corpo; altri di anima, in un mondo irrisolto come quello della prostituzione.
Sul sito Omonews
lunedì 16 marzo 2009
Recensione su GT-Blog

"I ragazzi geisha"Edizioni Libreria CroceRoma 2009pagine 64
Romano, 27enne, Valerio La Martire esordisce come romanziere con "I ragazzi geisha".
In una Casa-Okiya alla periferia di Roma sette ragazzi vivono come geisha sotto la guida di una transessuale Mama-san.
Raccontano in prima persona il loro modo di amare e di vendere il loro corpo.
L'omicidio efferato di uno di loro li costringerà a confrontarsi con la propria fragilità...
'Copro le labbra di uno strato di colore blu. Mi guardo ancora. Una figura distorta su sfondo bianco... Io sono quello che non ne ha bisogno, quello che vive da solo fuori della Casa. Io sono quello che non ha un nome perché non ha importanza, quello che non ha un colore al posto giusto.'
Bel libro, dicono crudo e violento ma onestamente non concordo, è reale e non credo ci debba tanto sconvolgere. Su Queer Blog è stata pubblicata una intervista molto dettagliata all'autore del libro che ha anche qui il suo blog personale.
Romano, 27enne, Valerio La Martire esordisce come romanziere con "I ragazzi geisha".
In una Casa-Okiya alla periferia di Roma sette ragazzi vivono come geisha sotto la guida di una transessuale Mama-san.
Raccontano in prima persona il loro modo di amare e di vendere il loro corpo.
L'omicidio efferato di uno di loro li costringerà a confrontarsi con la propria fragilità...
'Copro le labbra di uno strato di colore blu. Mi guardo ancora. Una figura distorta su sfondo bianco... Io sono quello che non ne ha bisogno, quello che vive da solo fuori della Casa. Io sono quello che non ha un nome perché non ha importanza, quello che non ha un colore al posto giusto.'
Bel libro, dicono crudo e violento ma onestamente non concordo, è reale e non credo ci debba tanto sconvolgere. Su Queer Blog è stata pubblicata una intervista molto dettagliata all'autore del libro che ha anche qui il suo blog personale.
Sul sito GT-Blog
venerdì 13 marzo 2009
Comunicato Ansa

LIBRI: I RAGAZZI GEISHA, ROMANZO SU DIFFICILE MONDO GAY
(NOTIZIARIO LIBRI) (ANSA) - ROMA, 13 MAR - Valerio La Martire, 'I ragazzi geisha' (Ed. Libreria Croce, pp. 72 - 12,00 euro).
I ragazzi geisha e' un breve romanzo a tematica gay: ''Copro le labbra di uno strato di colore blu. Mi guardo ancora. Una figura distorta su sfondo bianco. Io sono quello che non ne ha bisogno, quello che vive da solo fuori della Casa. Io sono quello che non ha un nome perche' non ha importanza, quello che non ha un colore al posto giusto'', afferma l'io narrante.
In una casa alla periferia di Roma sette ragazzi vivono come geisha sotto la guida di un travestito Mama-san. Raccontano in prima persona il loro modo di amare e di vendere il proprio corpo. L'omicidio efferato di uno di loro li costringera' a confrontarsi con la propria fragilita'.
La scrittura di La Martire ricorda lo stile irriverente di J.T. Leroy, fenomeno letterario degli anni Novanta, dove le esperienze borderline dei protagonisti sono portate all'eccesso con magistrale chiarezza, senza spazio per una narrativa retorica. (ANSA).
PER 13-MAR-09 17:33
sabato 7 marzo 2009
Radio Deegay

Gaspare Baglio introduce 'I ragazzi geisha' al pubblico di Radio Deegay nella sezione Libri.
"I ragazzi geisha" è un libro duro e tagliente come la lama di un coltello e ve lo consigliamo vivamente."
Lunedì prossimo và in onda l'intervista rilasciata a Gaspare Baglio di RadioDeegay per il programma "C'est la ouate". Alle ore 10:00 alle 17:00 e alle 22:00 sul sito di RadioDeegay
V.
martedì 3 marzo 2009
Recensione: ciaoo.it

Recensione della community online ciaoo.it.
Il romanzo di Valerio La Martire ci racconta vite di geishe, ma non lasciatevi trarre in inganno da questa affermazione, nulla a che vedere con il mondo seducente e patinato delle Okiya nipponiche, prima di tutto perchè la casa Okiya che fa da scenario alla vicenda si trova a Roma, ed è gestita dal travestito Mama-san, ma soprattutto perchè le geishe che vivono al suo interno sono dei ragazzi [...].
Per la recensione completa andate qui!
V.
sabato 28 febbraio 2009
Presentazione
Scrivo per ringraziare tutti quelli che sono venuti alla presentazione di ieri...
Spero vi sia piaciuta e che siate stati bene... io ero troppo agitato per capirci molto! (il colore del viso rendeva questa cosa molto evidente credo)
un enorme grazie a tutti!
V.
Spero vi sia piaciuta e che siate stati bene... io ero troppo agitato per capirci molto! (il colore del viso rendeva questa cosa molto evidente credo)
un enorme grazie a tutti!
V.
mercoledì 18 febbraio 2009
Intervista su queerblog
A questo link potete trovare l'intervista completa.
I ragazzi geisha di Valerio la Martire racconta la storia di sette ragazzi di vita che a Roma, sotto la supervisione di una Mama-san transessuale. Quasi come se si fosse in una galleria d’arte – con tanto di etichetta esplicativa posta ad inizio di ogni capitolo – leggiamo/vediamo la vita di questi puttani, dei loro incontri di sesso e, soprattutto, di quello che sentono (sia fisicamente che psicologicamente). Un agile libretto edito da Fabio Croce che riesce ben a superare i classici libri che raccontano di escort con (inutile) abbondanza di dettagli porno per farci cogliere il lato umano. Abbiamo intervistato l’autore per i lettori di Queerblog.
Nel tuo blog riporti una citazione di Dana Scully da X-Files: “Se tua nonna fosse tua zia e tua madre sposasse tuo zio tu diventeresti tuo nonno?”. Senza entrare in queste complicate parentele, raccontaci qualcosa di te
Senza entrare nelle complicate questioni di parentela (metà famiglia è pugliese, con una media di cinque-sei cugini pro zio… molti dei quali hanno fatto altri figli quindi immagina da solo il casino che c’è ad ogni festa) ti posso dire che sono nato a Roma nel novembre del 1981 e che scrivo da quando ero un ragazzino di dodici anni (niente di più classico no?). Lavoro da quando ne ho diciassette nella farmacia di mio padre e tra un corso di sceneggiatura, il lavoro a Cinecittà come sceneggiatore, le traduzioni, la traduzione di sottotitoli di film e la facoltà di farmacia sono arrivato a ventisette anni senza nemmeno accorgermene.
I ragazzi geisha di Valerio la Martire racconta la storia di sette ragazzi di vita che a Roma, sotto la supervisione di una Mama-san transessuale. Quasi come se si fosse in una galleria d’arte – con tanto di etichetta esplicativa posta ad inizio di ogni capitolo – leggiamo/vediamo la vita di questi puttani, dei loro incontri di sesso e, soprattutto, di quello che sentono (sia fisicamente che psicologicamente). Un agile libretto edito da Fabio Croce che riesce ben a superare i classici libri che raccontano di escort con (inutile) abbondanza di dettagli porno per farci cogliere il lato umano. Abbiamo intervistato l’autore per i lettori di Queerblog.
Nel tuo blog riporti una citazione di Dana Scully da X-Files: “Se tua nonna fosse tua zia e tua madre sposasse tuo zio tu diventeresti tuo nonno?”. Senza entrare in queste complicate parentele, raccontaci qualcosa di te
Senza entrare nelle complicate questioni di parentela (metà famiglia è pugliese, con una media di cinque-sei cugini pro zio… molti dei quali hanno fatto altri figli quindi immagina da solo il casino che c’è ad ogni festa) ti posso dire che sono nato a Roma nel novembre del 1981 e che scrivo da quando ero un ragazzino di dodici anni (niente di più classico no?). Lavoro da quando ne ho diciassette nella farmacia di mio padre e tra un corso di sceneggiatura, il lavoro a Cinecittà come sceneggiatore, le traduzioni, la traduzione di sottotitoli di film e la facoltà di farmacia sono arrivato a ventisette anni senza nemmeno accorgermene.
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